Tecnologie no-dig in verticale

Tecnologie No-Dig in verticale: risanare le tubazioni interne degli edifici senza interventi di demolizione



Applicate negli interventi di risanamento delle tubazioni di scarico, verticali ed orizzontali, all’interno degli edifici, le tecnologie No-Dig, senza scavo, permettono di effettuare la riparazione di colonne per la raccolta di acque pluviali e di acque nere, o delle tubazioni delle piscine, senza procedere con demolizione e successivo ripristino di murature, rivestimenti o pavimenti.

Dopo un’accurata indagine videoispettiva e una serie di misurazioni del diametro delle tubature, attraverso speciali laser, per ripristinare l’intergrità delle tubature vengono utilizzate le tecniche CIPP, cured in place pipe.  Come nel caso di interventi di risanamento delle condutture del tessuto urbano, gli operatori eseguono il lavoro dall’interno delle tubazioni stesse inserendo una guaina (liner) impregnata da speciali resine.
Le caratteristiche peculiari delle tubature interne degli edifici, con diametro spesso inferiore 150-200 mm, con presenza di elementi speciali ("T", "Y") e curve anche molto accentuate (45° o 90°), influenzano la scelta della tecnica di inserimento del liner, che avviene per inversione. Per eseguire questa tecnica viene utilizzato un estroflessore ad aria, un macchinario ad aria all’interno del quale viene avvolto il liner impregnato di resina. L’aria spinge la guaina all’interno del tubo aderendovi completamente.
Le resine epossidiche utilizzate in questi casi sono del tipo ambient curing, ad indurimento a temperatura ambiente, per questo, dopo l’inserimento è necessario attendere a seconda del tipo di formulazione della resina impiegata, un tempo che può variare da 1 a 3 ore affinché inizi l’indurimento. Dopo 2 o 3 ore la resina raggiunge la completa polimerizzazione costituendo un nuovo tubo. Alla fine del trattamento, buchi e lesioni eventualmente presenti sono riparati.